Antonio Romano prosegue la sua opera di smascheramento dell'antipapatia leonina con una lettura acida dell'"enciclica" 'Magnifica Humanitas', un'opera superba realizzata, con l'aiuto dell'IA, al servizio dell'anticristo.
Un panorama alquanto sgradevole degli orrori sinodalisti-pagani dell'antipapa Leone nel suo primo anno di governo, tracciato da un fine conoscitore dei arcani vaticani.
In questi giorni si parla molto del nuovo libro di mons. Viganò, dove l’autorevole portavoce della FSSPX scrive che tutti i papi «postconciliari, sono in stato di scisma con il papato», e li considera «nemici del papato». Personalmente considero Giovanni Paolo II e Benedetto XVI due santi, e pertanto sconsiglio vivamente di leggere questo articolo ai viganiani antipapali e nemici del concilio. Ho già affrontato il tema delle dimissioni di Benedetto XVI nel mio libro del 2025, ma dato che la Cattedra di Pietro continua a essere occupata abusivamente tra la totale indifferenza di cardinali e vescovi – compreso Viganò –, non è certamente superfluo riprendere il tema.
«Ho visto anche il rapporto tra i due papi… Vidi quanto sarebbero state nefaste le conseguenze di questa falsa chiesa. L’ho veduto aumentare di dimensioni; eretici di ogni tipo venivano nella città (di Roma). Il clero locale diventava tiepido, e vidi una grande oscurità» (13 maggio 1820) «Vedo che la falsa chiesa delle tenebre sta facendo progressi, e ho visto la tremenda influenza che essa ha sulla gente.» (10 agosto 1820)