«Cari migranti, prima di ogni altra cosa vorrei inchinarmi di fronte alla vostra dignità. Siete non mere cifre o fascicoli. Siete persone che hanno lasciato alle spalle famiglie e case. Avete sogni che nessuno ha il diritto di disprezzare. Tuttavia, desidero anche dirvi che la vostra vita deve essere protetta».
LEONE XIV, 12 giugno 2026, Centro di Accoglienza per Immigrati delle Isole Canarie, Spagna.
Quattro settimane dopo il discorso appassionato di Leone ai migranti illegali delle isole Canarie in Spagna, 60.000 giovani uomini in età militare provenienti da un paese per il 99% musulmano hanno preso d’assalto le spiagge di Ceuta, in Spagna. L’invasione di massa è stata immortalata sui social come questi giovani dilagavano per la città, incendiando automobili, saccheggiando negozi, penetrando con la forza nelle abitazioni, aggredendo cittadini, seminando caos, terrore e vandalismo. Non fuggivano da un paese dilaniato dalla guerra. Né erano vittime del cambiamento climatico. Non erano vittime di siccità o povertà. In realtà, molti hanno dichiarato di aver abbandonato posti di lavoro in Marocco. Il che induce a porre alcune serie domande a colui che si atteggia a Minstrel of Migration, il cardinale Robert Prevost, cioè LEONE XIV.

Leone, Ti inchini davanti agli invasori che sbucano dai balconi degli appartamenti per irrompere nelle case?
Leone, Ti inchini davanti agli invasori che bruciano automobili?
Leone, Ti inchini davanti ai trafficanti di esseri umani che hanno organizzato questa invasione?
Leone, Ti inchini davanti ai ceutani che sono rimasti chiusi in casa, troppo spaventati per uscire?
Leone, Ti inchini davanti agli invasori che continuano a rubare e distruggere proprietà?
Leone, Ti inchini davanti agli invasori musulmani che urlano «Allahu Akbar» mentre prendono il controllo delle vie di Ceuta?
Leone, Ti inchini davanti agli invasori che con la loro violenza hanno completamente sopraffatto la polizia e l’esercito spagnolo nelle strade di Ceuta?
Leone, Ti inchini davanti agli invasori che hanno aggredito gli abitanti di Ceuta?
Leone, Ti inchini davanti all’invasione musulmana in corso dell’Europa cattolica?

Il folle e inarrestabile crociato di LEO a favore delle frontiere aperte e dell’immigrazione illegale di massa in Spagna gli si sta rivoltando clamorosamente contro. LEO guida la schiera di coloro che vuole benedire gli immigrati, nobilitare l’immigrazione illegale e fare pressioni sui governi affinché accettino l’invasione musulmana su larga scala della Spagna cattolica e dell’Europa. Decine di migliaia di uomini in età militare hanno attraversato il confine in un solo giorno, sopraffacendo una città spagnola, lasciando corpi a galleggiare nelle acque e costringendo l’esercito spagnolo a riversarsi per le strade di Ceuta nel tentativo di ristabilire l’ordine.
Sembra che il messaggio migratorio di LEONE secondo cui lo Spirito Santo avrebbe dovuto «aprire le frontiere e abbattere i muri», sia tragicamente naufragato a Ceuta con almeno 72 morti nel corso dell’invasione via mare. Lo stesso Vaticano, che condanna come «peccato grave» qualsiasi preferenza per la sovranità nazionale e bolla ogni confine come «muro d’indifferenza» (tranne il muro alto 11 metri del Vaticano), ora ha visto con i suoi stessi occhi le conseguenze della propria dottrina collidere sulla spiaggia di Ceuta, in Spagna.
Questo esperimento di civilizzazione continua a fallire platealmente. Resta da chiedersi se a Roma ci sia il coraggio di ammettere il proprio catastrofico errore di valutazione e il ruolo nella genesi del caos. A quanto pare, no.
LEONE spaccia il fumoso argomento «preghiamo per la fine della guerra»
Nel corso dell’Angelus del mezzogiorno, LEONE ha menzionato l’emergenza di Ceuta, definendola: «SITUAZIONE ALLARMEGGIANTE IN CEUTA, POSSONO ESSERE TROVATE SOLUZIONI PER LA PACE, LA STABILITÀ E LA GIUSTIZIA».
«CONTINUIAMO A PREGARE PER LA PACE, AFFINCHÉ LE GUERRE CESSINO OLTRE I CONFINI E SI POSSANO TROVARE SOLUZIONI DIPLOMATICHE AI CONFLITTI». IN MODO PARTICOLARE HA RICORDATO LE VITTIME DELLE OSTILITÀ, SOPRATTUTTO I PIÙ DEBOLI E PIÙ INDIFESI: BAMBINI, ANZIANI E MALATI.
ULTIMA ORA PER LEONE — IL MINSTREL DELLLA MIGRAZIONE:
~ IN MAROCCO NON C’È ALCUNA GUERRA DA CUI FUGGIRE.
~ NELL’INVASIONE ERANO PRESENTI SOLO UOMINI IN ETÀ MILITARE PROVENIENTI DAL PAESE A MAGGIORANZA MUSULMANA (99%).
~ NELL’INVASIONE DI CEUTA NON ERAVANO PRESENTI DONNE, ANZIANI, MALATI O BAMBINI INDIFESI.
~ COSÌ COME AVVENUTO IN TANTE ALTRE INVASIONI, QUESTA È STATTA ORGANIZZATA STRATEGICAMENTE TRAMITE I SOCIAL MEDIA, COL TARGET DI GIOVANI MUSULMANI CON LO SCOPO DI INFILTRARE E DOMINARE L’EUROPA CRISTIANA.
~ULTIME NOTIZIE DA CEUTA CHE SEGNALANO TRA GLI INVASORI LA PRESENZA DI TERRORISTI ISLAMICI GIÀ ESPULSI.
LA RISPOSTA DEI VESCOVI SPAGNOLI
Non sorprende che i vescovi spagnoli siano stati in perfetta sintonia con lo spirito globalista del LEO che «s’inchina di fronte alla vostra dignità». I vescovi spagnoli hanno ammonito di non politicizzare la questione migratoria e hanno fatto appello a una risposta umanitaria alla crisi, il che ci induce a chiedere al Vaticano:
LEONE, hai ordinato ai vescovi spagnoli di costringere ogni parrocchia di Ceuta a devolvere la totalità delle collette di questa domenica all’esercito invasore?
LEONE, hai approvato la dichiarazione dei vescovi spagnoli che si schierano con gli invasori?
Il Vaticano raddoppia la posta e s’allea con gli invasori
Ancora una volta, il Vaticano di LEONE si trova dalla parte sbagliata della storia. L’invasione di massa di migranti islamici illegali in Europa cristiana esigerebbe una solida resistenza da parte della Santa Sede. Eppure, LEONE si pavoneggia nei punti di immigrazione a Lampedusa e alle isole Canarie della Spagna, atteggiandosi a apologeta compassionevole dei trasgressori. Questa accondiscendenza papale continuerà senza fine, in uno spettacolo grottesco di perpetua prosternazione mentre egli s’inginocchia dinanzi ai suoi padroni globalisti — le medesime forze che hanno in odio Cristo.
LEONE, il Minstrel della Migrazione, continuerà a intonare inni alla stagione delle migrazioni di massa, con il suo anthem globalista, mentre l’Europa brucia e il cristianesimo viene cacciato sempre più in profondità dall’estinzione nel suo stesso cuore storico.