Quel giorno la Madonna tornò a chiedere la recita quotidiana del Rosario per ottenere la fine della guerra, confermò il valore dei sacrifici offerti dai tre pastorelli e annunciò che in ottobre avrebbe compiuto «il miracolo affinché tutti credano».

Da tre pastorelli a 30.000 persone

Le apparizioni erano iniziate quattro mesi prima, il 13 maggio, quando Lucía, Francesco e Giacinta si trovavano al pascolo nella Cova da Iria. La Madonna aveva loro richiesto di tornare nello stesso luogo il 13 di ogni mese per cinque mesi consecutivi.

A settembre, ciò che era cominciato dinanzi a tre bambini aveva assunto ormai una dimensione assai diversa. Il Santuario stima tra 20.000 e 30.000 le persone presenti nella Cova da Iria il 13 settembre, primo caso in cui la folla superò le ventimila unità.

Suor Lucía lasciò nei suoi scritti una testimonianza particolarmente eloquente di quella giornata. Mentre i tre pastorelli si dirigevano verso il luogo dell’apparizione, numerose persone si inginocchiavano dinanzi a loro per chiedere di presentare a Maria le proprie necessità.

Alcuni imploravano per figli malati, altri per ciechi e persone affette da varie infermità; non mancavano neppure coloro che pregavano per parenti chiamati al fronte e per la conversione dei peccatori.

«Lì apparivano tutte le miserie della povera umanità», avrebbe ricordato suor Lucía anni dopo.

L’incontro avveniva oltretutto dopo un mese particolarmente arduo per i pastorelli: il 13 agosto erano stati condotti dall’amministratore di Ourém e impediti di recarsi alla Cova da Iria. La quarta apparizione si svolse infine sei giorni più tardi, il 19 agosto, a Valinhos.

«Continuate a pregare il Rosario ogni giorno»

L’apparizione del settembre prese avvio con la stessa richiesta che aveva accompagnato gli incontri precedenti: perseverare nella recita quotidiana del Rosario.

«Continuate a pregare il Rosario della Madonna del Rosario ogni giorno […] per ottenere la fine della guerra», disse la Vergine secondo quanto riportato da suor Lucía e raccolto dal Santuario.

Allora l’Europa attraversava il quarto anno della Prima guerra mondiale. Il conflitto aveva fatto la sua comparsa nelle richieste di Fatima già da mesi prima, e il Rosario risultava indissolubilmente legato alla supplica per la pace.

La medesima richiesta sarebbe risuonata anche in ottobre: nell’ultima apparizione, la Madonna avrebbe esortato a continuare a pregare quotidianamente il Rosario e avrebbe rivelato a Lucía di essere Nostra Signora del Rosario.

«Dio è contento dei vostri sacrifici»

L’apparizione del 13 settembre contiene altresì un’indicazione meno nota sui sacrifici offerti dai tre bambini.

Lucía, Francesco e Giacinta avevano iniziato a cingere la vita con una rozza cordicella quale pratica penitenziale. La Madonna non respinse quei sacrifici, anzi ne confermò il valore: «Dio è contento dei vostri sacrifici».

Subito dopo, però, stabilì un limite concreto: «ma non vuole che dormiate con la corda; portatela solo durante il giorno».

Quest’avvertenza riveste una particolare importanza nel messaggio di Fatima, dove preghiera, penitenza e offerta dei sacrifici per i peccatori occupano un posto imprescindibile. Appena un mese prima, a Valinhos, la Madonna aveva esortato i bambini: «Pregate, pregate molto e fate sacrifici per i peccatori».

A settembre, quindi, non venne smentita la penitenza dei pastorelli: ne fu confermato l’offerta e fu precisato il modo di praticare quel determinato sacrificio.

Malati e suppliche dinanzi alla Vergine

Lucía presentò altresì alla Madonna le numerose richieste che aveva ricevuto da chi giungeva alla Cova da Iria.

«Mi hanno pregato di chiedere molte cose», spiegò la veggente, menzionando espressamente la guarigione di alcuni infermi e di un sordomuto.

La risposta fu semplice: «A alcuni guarirò, ad altri no».

La scena trova un diretto riscontro in quella folla che Lucía aveva incontrato lungo il cammino: le decine di migliaia di persone che giungevano sino alla Cova da Iria portavano con sé malattie, congiunti spediti al fronte, peccati e necessità che affidavano all’intercessione della Madonna.

«In ottobre compirò il miracolo affinché tutti credano»

Prima che l’apparizione giungesse al termine, ebbe luogo l’annuncio destinato ad accrescere ulteriormente l’attesa per il 13 seguente.

«In ottobre compirò il miracolo affinché tutti credano», annunciò la Vergine.

La Madonna precisò inoltre che in ottobre sarebbero apparsi il Signore nostro, la Madonna dei Dolori, Nostra Signora del Carmine e san Giuseppe con il Bambino Gesù per benedire il mondo.

La promessa di un miracolo non era del tutto nuova: era già stata avanzata nelle apparizioni precedenti, ma il 13 settembre fu ribadita dinanzi a una Cova da Iria già gremita di decine di migliaia di persone.

Oltre un secolo dopo, l’appello di Fatima alla preghiera e alla conversione continua a permeare la vita della Chiesa. Benedetto XVI lo rammentò durante la sua pellegrinazione al Santuario nel 2010, ammonendo che «si sbaglia chi crede che il compito profetico di Fatima sia ormai concluso».

Un mese dopo quella di settembre, la folla raccoltasi nella Cova da Iria ammontava già a 70.000 persone. Era il 13 ottobre 1917 e giungeva il giorno in cui la Madonna aveva promesso il miracolo.