“QUANDO FU DI RITORNO,

DOPO AVER OTTENUTO IL TITOLO DI RE…”

 

   Non trovo di meglio che presentare la pubblicazione di un nuovo libro, intitolato: “Quando il Figlio dell’Uomo ritornerà troverà ancora la Fede sulla terra? È Maria l’Aurora che precede il Sole!” (qui), a cura di Sergio Russo e Costanza Settesoldi – un testo che riassume, in modo accurato e dettagliato, ciò che attualmente si può sapere a riguardo della Seconda Venuta (o anche “Venuta Intermedia”) del Signore Nostro Gesù Cristo, qui, su questa nostra terra – che riportare, immediatamente di seguito, la Presentazione che ne ha fatto padre Serafino Tognetti.

   Questo nuovo testo contiene infatti, fra le altre cose, i contributi, davvero preziosi – che riguardano le Venute, o Parusie, del Signore Gesù – di due noti Scrittori Cattolici (che io personalmente reputo dei “giganti”, nelle loro rispettive competenze) e mi riferisco a padre Pablo Martìn e a padre Serafino Tognetti, i quali ringrazio pubblicamente per averci donato ciò che per primi essi stessi hanno compreso, ma non solo, direi fatto proprio, custodendo queste cose nella mente e nel cuore, riguardo alla “attesa della beata speranza e della manifestazione della gloria del nostro grande Dio e salvatore Gesù Cristo!” (Tt 2,13).uesto

 

      «Ogni volta che si sente parlare di “seconda venuta del Signore”, in ambito religioso, si desta immediatamente interesse. È un tema che, in effetti, affascina. La seconda venuta di Cristo non è una fantasia: è attestata nei Vangeli e negli altri scritti neotestamentari, quindi è sicura. Il problema è capire se si intende la venuta del Signore Gesù alla fine dei tempi per il Giudizio universale (che determinerà la fine di questa economia presente e la resurrezione dei corpi) oppure se si deve interpretare diversamente.

   Non avevo mai approfondito il problema, poi anni fa mi imbattei in un libro di Aldo Gregori, “La venuta intermedia”. Egli citava tutti i passi biblici per i quali si poteva pensare alla seconda venuta del Signore, non come quella finale del Giudizio universale, ma come un intervento di Dio nel tempo, caratterizzato da uno scontro tra Cristo e l’Anticristo, e un successivo periodo di pace sulla terra. La cosa mi interessò, e cominciai a valutare tale posizione, facendo comparazioni con le Apparizioni Mariane, così frequenti in questi due ultimi secoli, e gli scritti dei Santi. Alla fine, il quadro di questa seconda venuta intermedia mi parve plausibile. Occorre naturalmente stare attenti a non cadere in errori grossolani o addirittura in aperte eresie; parlare di un periodo di pace con un ritorno “carnale” del Signore sulla terra è un’eresia (detta “millenarismo”) già condannata dalla Chiesa.

   Il Signore ci ha esortato a leggere i segni dei tempi e a interpretarli alla luce della Rivelazione; questi “segni” sono presenti e dobbiamo cercare di intenderli rettamente. In ogni caso, questa della “venuta intermedia” è una ipotesi, e come tale va considerata. Essa consiste in questo: vi sarà un aumentare dell’iniquità e un raffreddamento della carità, vi sarà calo della fede e diffusione di errori dottrinali; ciò porterà alla manifestazione dell’Anticristo. Periodo quindi di grande tribolazione. Il Signore interverrà e annienterà l’Anticristo, e a questo seguirà un periodo di pace sulla terra. Pace relativa, che non vuole dire assenza di peccato o trasformazione del cosmo, ma appunto Pace, con un solo gregge e un solo Pastore, e Gesù Cristo riconosciuto da tutti Re dell’universo. Questo tempo scorrerà verso la fine, quando un altro scontro violento tra il bene e il male aprirà lo scenario per la fine del mondo e il Giudizio universale.

   Ora, ciò che rende attuale questo argomento è che a molti pare di ravvedere nei tempi di oggi proprio il manifestarsi di tutti i segni suddetti, cosa che crea un clima di attesa per qualcosa che dovrebbe avvenire presto. Non vogliamo suscitare timori inopportuni, né tanto meno parlare di tempi, date, o chissà cos’altro; vogliamo solo scrutare le Scritture e capire se si può parlare, alla luce dei segni dei tempi di oggi, di “Venuta Intermedia”.

   Sergio Russo e Costanza Settesoldi ne sono convinti. E così è venuto in mente loro di parlarne, pubblicando questo libro. Essi non fanno altro che raccogliere contributi su questo argomento e illustrare una situazione che potrebbe delinearsi. Alla fine, è il Lettore stesso che deve orientarsi, leggere i passi della Sacra Scrittura che parlano di tali cose, confrontarsi con il Magistero e gli scritti dei Santi e dei Dottori della Chiesa, e farsi così un’idea.

   Il Signore ci ha esortati, nel Vangelo, a pregare, a vigilare, a stare attenti. Questo è il giusto atteggiamento col quale affrontare l’argomento, sempre con umiltà e fiducia. La santa Vergine Maria, che tanto ha parlato in questi tempi con materna sollecitudine, ci guidi alla “Verità tutta intera” di cui parla Gesù nel Vangelo: “Quando verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà da sé, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future.” (Gv 16,13).» 

p. Serafino Tognetti

(a cura di Sergio Russo)