Dopo la profanazione di San Pietro organizzata da Bergoglio nel 2019 con la solenne processione inneggiante all’idolo della Pachamama, non è stato da meno Leone XIV, che durante il Giubileo ha permesso un mini gay pride nella stessa Basilica, sotto le mentite spoglie di: «Pellegrinaggio dell’associazione La Tenda di Gionata e altre associazioni». Il Giubileo è sinonimo di penitenza, mentre gli LGBT varcavano la Porta Santa semplicemente come ostentazione della propria condizione, legittimazione dei rapporti «contro natura» e disprezzo dei Comandamenti, tanto che in uno zaino spiccava la scritta «F*** the Rules» (Fanculo le regole). Mentre accadevano questi fatti, Prevost se ne stava tranquillo a Castel Gandolfo, apparentemente indifferente all’evento; anzi, completamente estraneo, e poi chi ha detto che il Papa si debba interessare di questi fattarelli marginali?

 

Appena eletto, Leone non ha perso tempo e, per tranquillizzare il mondo arcobaleno, tra le prime nomine episcopali ha scelto Michael Pham, membro del “Ministero LGBTQ” di St. John, per nominarlo vescovo di San Diego; il 28 giugno ha ricevuto suor Caram, convinta abortista e favorevole ai matrimoni gay; il 1° settembre ha accolto nella biblioteca privata il leader degli LGBT cristiani, padre James Martin, il quale ha dichiarato: “Il messaggio che ho ricevuto da lui (Leone) è stato che sta proseguendo la missione e il messaggio di accoglienza e inclusione di Papa Francesco, e che desidera che questo venga trasmesso”. Come araldo della «buona novella sodomita», il mese successivo Prevost ha ricevuto in udienza privata due ricchi gay sposati, Brian D. Steven e Alex Capecelatro, il quale ha detto: “Quando Papa Leone ha saputo che siamo sposati ci ha accolti con inconfondibile calore e gentilezza, senza la minima esitazione… irradia compassione e accettazione e si preoccupa sinceramente di unire le persone”. Leone continua a nominare vescovi dichiaratamente favorevoli al mondo gay e sarebbe gravoso elencarli tutti; cito solo Ramón Bejarano, scelto nel mese di dicembre per guidare la diocesi di Monterrey (California). Bejarano è noto per aver pronunciato nel 2024 un’omelia dal titolo “Tutti sono benvenuti”, e per aver celebrato una messa LGBT il 13 luglio 2025 con lo stesso slogan, animata dalla drag queen “Nicole” Murray-Ramirez, ex membro del consiglio direttivo della potente lobby LGBTQ+ Human Rights Campaign. Durante l’omelia il vescovo ha detto: “Mi scuso per il dolore e l’angoscia che io e la Chiesa abbiamo causato a molti di voi”.

 

Il 5 maggio è stato reso pubblico il Rapporto finale del gruppo di studio n. 9 partecipante al sinodo, dove viene approvato il matrimonio omosessuale in nome della trasparenza e della verità:

 

«Il DF presta particolare attenzione alla “cultura della trasparenza” […] La cultura ecclesiale della trasparenza è infatti riconducibile all’imperativo evangelico del “dire e fare la verità”, aspetto qualificante della fedeltà della Chiesa al kerygma, nonché alla relazione e alla fiducia nell’altro in seno alla comunità. In tal senso, la trasparenza rappresenta per le comunità cristiane un elemento identitario e testimoniale significativo».

 

Con la toccante testimonianza di omosessuali uniti in matrimonio da padre Martin, il documento si conclude con queste parole:

 

«Infine, occorre affrontare con parresia, in ascolto della Parola di Dio vissuta nella Chiesa, la domanda oggi ricorrente se a proposito delle persone omosessuali si possa parlare di “matrimonio”».

 

L’11 agosto Leone XIV ha confermato tra i membri del Consiglio per l’Economia il card. Reinhard Marx, il quale ha disobbedito ai nn. 11 e 33 della Dichiarazione eretica Fiducia Supplicans, promuovendo un Benediktionale per matrimoni omosessuali, è inoltre favorevole ad allargare i ministeri femminili.

Il vescovo di Amburgo, Stefan Hesse, proponeva una guida sessuale gender nelle scuole, ma immediata è stata la reazione dei genitori. Questi, constatata l’indifferenza del vescovo, nel mese di febbraio hanno inviato una lettera-supplica a Leone XIV e, dopo quattro mesi, hanno presentato una denuncia canonica contro Hesse presso il Dicastero per i Vescovi. La Chiesa dell’ascolto sinodale, sempre attenta alla voce dello Spirito Santo – come diceva Bergoglio e ripete ora Prevost –, rimaneva in un silenzioso e inerte ascolto. Nei giorni scorsi, ai coraggiosi genitori è arrivata una lettera del sottosegretario (?!) al Dicastero per la Cultura e l’Educazione mons. Matthias Ambros, il quale scrive che la linea guida rimane il documento del 2019 Maschio e femmina li creò. Dopo una risposta così autoritaria e convincente da parte di un sottosegretario della chiesa sinodale-LGBT, i genitori tedeschi saranno rimasti sicuramente appagati e soddisfatti.

 

Durante la campagna elettorale negli Stati Uniti, la dem abortista Kamala Harris disse in TV che l’allargamento dei termini abortivi sarebbe stato “semplicemente ridicolo”. Certo, succede raramente, ma era solo propaganda. La governatrice dichiaratamente lesbica del Massachusetts, accanita sostenitrice del cambio sesso dei bambini e molto attenta ai cambiamenti climatici, la “cattolica” Maura Healey – ricevuta con tutti gli onori dall’amato Papa Francesco nel 2024 –, ha approvato una legge che permette alle donne di abortire fino al nono mese. Attualmente altri dieci Stati USA non hanno una legge che stabilisca una soglia temporale all’interruzione della gravidanza.

E lo statunitense Robert Francis Prevost che dice?

Leone – che una mistica definisce molto opportunamente il “Pifferaio magico” – ha rifiutato un colloquio con don Pagliarani e mons. Viganò, ma dopo aver incontrato con entusiasmo vari leader abortisti nelle stanze vaticane, il 31 luglio ha ricevuto la «sacerdotessa del rock», sua concittadina e sfegatata abortista, Patti Smith. Leone XIV affronta continuamente il tema della «tragedia» dei migranti, e nel messaggio del 14 agosto, in riferimento ai bambini, ripeteva la solita cantilena: “costretti ad abbandonare la loro terra a causa di guerre, povertà, violenza, disastri ambientali e altre tragedie”. Però sui bambini trucidati al nono mese di gravidanza nelle cliniche statunitensi non dice una parola! Il 15 agosto Prevost firmava il messaggio per l’XI Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato, soffermandosi sulle «ferite della guerra e il degrado della terra», ricordava i poveri e invitava alla «conversione ecologica», ma non aveva nulla da dire sullo sterminio dei bambini.

 

Tra i 15 nuovi consultori del Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, nominati da Leone il 6 agosto, figura suor Patricia Murray, la quale si è dichiarata disponibile a discutere sull’ordinazione delle donne e a dare voce alla sofferenza delle persone LGBT, sempre ferite ed emarginate. Tra le elette c’è anche suor Maria Nirmalini, grande devota di Bergoglio, che nel 2023 lo ha osannato in questo modo: ha creato “un nuovo modo di essere Chiesa”; autore di “riforme disperatamente necessarie nella Chiesa… Ho visto che ogni volta che una donna entra a far parte del Vaticano, le cose migliorano”. Come l’antipapa argentino, la Nirmalini è favorevole all’islamizzazione del cristianesimo e abbastanza preoccupata per la salute della madre Terra. Un’altra neoeletta è Suor María Rosaura González Casas, sostenitrice della promozione delle donne, che – secondo lei – finora sono state sempre emarginate dalla Chiesa. Tutto è studiato nei minimi particolari da Robert Francis Prevost, e tutto contribuisce alla propaganda sinodale-arcobaleno. Il 20 agosto InfoVaticana ha diffuso un video dove, a Suesa (Spagna) un sacerdote concelebra la messa con delle suore e cambia le parole di Gesù sul pane e sul vino, adattandole a un pubblico femminile. Questa profanazione dell’eucaristia si era già evoluta con “Papa Francesco”, ma diventerà presto una prassi ordinaria.

Tralascio di parlare delle chiesa trasformate in discoteche, sale da ballo o, peggio ancora, gallerie d’arte blasfema, con il beneplacito di vescovi apparentemente ignari di tutto, che quando vengono interpellati sui loro misfatti, assumono lo stesso atteggiamento dei bambini innocenti e stupiti, protagonisti della canzone di Povia:

 Quando i bambini fanno: Ooh…

 Così ogni cosa è nuova, è una sorpresa

 Quando i bambini fanno: Ooh”…

 Nei bambini vola la fantasia e anche qualche bugia
 Quando i bambini fanno: Ooh

 

In occasione del Palio di Siena del 16 agosto, la giunta di sinistra ha commissionato un drappellone che non rappresenta più la Vergine Maria Assunta in cielo, bensì un efebo con i capelli corti, travestito da Madonna. Il card. Lojudice consumava lo scandalo benedicendo il “cencio”, tuttavia – per la serie Quando i bambini fanno: Ooh… – pronta era la reazione della diocesi, che reclamava la propria immacolatezza. Tra le varie idiozie contenute nella nota di chiarimento, don Enrico Grassini scriveva: «è legittimo che un’opera piaccia o meno, si deve tuttavia andare oltre ed entrare nel linguaggio, nella tensione artistica dell’autore perché così impone l’arte». Nei prossimi 3 e 4 ottobre, è previsto a Riccione un congresso sulle mamme trans, e questo è il titolo di un incontro: Se a partorire non è una madre: panoramica su gravidanza, parto e allattamento nella comunità trans. Il film con Marcello Mastroianni, Niente di grave, suo marito è incinto, sta diventando realtà; anzi, sarebbe molto meglio dire che la realtà sta superando di gran lunga la fantasia.

 

Tra le ultime novità, il 27 agosto Leone XIV ha ricevuto la nuova ambasciatrice del Belgio presso la Santa Sede, Caroline Vermeulen, attivista LGBT e protagonista nelle marce del Pride di Vienna. Questa signora nel 2024 ha promosso il film Girl, dove si racconta la storia di un quindicenne che si sente femmina.

Di questa chiesa trasformata in un carrozzone gay pride, cosa dicono cardinali e vescovi che hanno conservato un minimo di luce divina nell’intelletto? Ci sono quelli che avanzano qualche timida contestazione verso il “Santo Padre”, però sono come conigli travestiti da leoni anemici: capaci di emettere labili ruggiti, ma innocui, perché riconoscono la legittimità di Leone XIV. Diversi di questi, tra cui il vescovo ausiliare olandese Rob Mutsaerts, vivono come Alice nel Paese delle meraviglie, finita in un mondo magico e ricco di nonsenso. Il 13 agosto, Mutsaerts ha pubblicato sul suo blog una lettera aperta a Leone XIV – ricordiamo a chi vive nel paese di Alice: programmato dal santo padre Francesco per proseguire la distruzione della vera Chiesa di Cristo attraverso il «processo sinodale» –, chiedendo di fare chiarezza sul «cammino sinodale», perché sembra suscitare diversi interrogativi non proprio incoraggianti. In questa atmosfera da «elogio del ridicolo», l’intervento del vescovo ausiliare è stato considerato troppo audace dal suo superiore, il vescovo di ’s-Hertogenbosch, Gerard de Korte, il quale lo ha criticato pubblicamente.

 

In previsione della visita di Leone XIV, in Perù sono già iniziati i riti in onore della Pachamama. Nel contesto della difesa dei diritti LGBT, in una cerimonia del 13 agosto tenutasi a Cusco, organizzata e presieduta da mons. Jordi Bertomeu, sacerdote e canonista del Dicastero per la Dottrina della Fede, e dei vescovi Lizardo Estrada Herrera, segretario generale del CELAM, e Miguel Ángel Cadenas di Iquitos, sono state offerte alla Madre Terra foglie di coca, formaggio e altri cibi. La cerimonia è stata talmente apprezzata da Leone XIV, che il 29 agosto ha nominato Herrera Arcivescovo Coadiutore di Cusco

 

Dato che il Pifferaio magico usurpa la Cattedra di Pietro da poco più di un anno, questa vuole essere solo un’analisi parziale e ovviamente provvisoria, perché, sia chiaro agli ottimisti lunatici, il peggio deve ancora arrivare.

 

Cosa dobbiamo aspettarci in un prossimo futuro? Padre John Mary Foster è, in ordine di tempo (14 agosto), l’ultimo sacerdote scomunicato e ridotto allo stato laicale per aver definito Francesco e Leone XIV «usurpatori», ma la maggior parte dei preti finge di non sapere nulla, ingannando i sempre meno cristiani che frequentano le chiese. Il processo sinodale-arcobaleno è ormai irreversibile: tra stucchevoli proclami di pacifismo e di amore immigrazionista, la chiesa arlecchina di Prevost acquisterà sempre più potere, spacciandosi per la vera Chiesa di Cristo; arriverà tuttavia il momento nel quale dovrà fare i conti con l’Ira di Dio, e allora verrà inesorabilmente spazzata via. Tutto è stato già annunciato a Fatima: Il mio Cuore Immacolato trionferà.

Antonio Romano