Vaticano, cala una fitta coltre di silenzio sull'orribile caso Rupnik. Ira delle vittime e del difensore: vogliamo giustizia
In Vaticano è calata una coltre di silenzio sospetto sul processo Rupnik.
Tags
#Varie
In Vaticano è calata una coltre di silenzio sospetto sul processo Rupnik.
C’è un’immagine che resterà scolpita nella memoria collettiva con tanti dubbi: Papa Francesco, solo, sotto la pioggia, in una Piazza San Pietro vuota. Ma quella solitudine, oggi, non può più essere letta soltanto come il simbolo di un’umanità ferita, perché rappresenta il segno di una frattura: quella tra una Chiesa che celebrava in assenza del popolo e un popolo che, proprio nel momento del dolore più estremo, è stato lasciato fuori.
Padre Robert Prevost partecipò alla fase iniziale di creazione delle strutture di una rete ideologica fondata a Conocoto, in Ecuador, nel 1993. Questa rete comprendeva un proprio “Credo” e liturgie dedicate a Pachamama.
Qual era la natura del "Rito della Pachamama" a cui avrebbe partecipato il padre Robert Prevost – e quali potrebbero essere le implicazioni?
Un'analisi incisiva di Bruno Bertez su Peter Thiel, l'uomo che sta scatenando lo scandalo parlando di teologia politica e della fine della storia proprio a Roma. Le élite globaliste, comprese quelle vaticane, lo trattano da eretico, rivelando così il proprio dogmatismo. La loro religione senza Dio, fondata sul progresso illimitato, sta crollando di fronte al ritorno del tragico e dei limiti. La vera eresia? Credere che il progresso tecnico e l’innovazione bastino senza riserve. Ma la storia non è finita.
Il sacerdote Eleuterio Vásquez, noto a Chiclayo come “Lute” e denunciato da tre vittime per gravi abusi su minori —che portava da solo a pernottare in una tenuta nella sierra— è riapparso pubblicamente la settimana scorsa in una celebrazione parrocchiale accompagnato dal sacerdote Edward Tocto, canonista vicino a Prevost che ha inoltre esercitato come suo avvocato difensore nel controverso processo canonico fallito sugli abusi a Chiclayo.
Un tribunale boliviano ha condannato due uomini per l'omicidio rituale di una giovane madre, offerta in sacrificio alla Pachamama. Queste rivelazioni riaccendono la polemica del 2019, quando alcune statue di questa divinità erano state portate in Vaticano in occasione del Sinodo sull'Amazzonia. L'indignazione dei cattolici risulta così ancora più giustificata.
Papa Leone XIV celebra il 250° anniversario del suo Paese recandosi a Lampedusa, controverso simbolo migratorio. Declina un invito negli Stati Uniti, suscitando paragoni con *Il campo dei santi* di Jean Raspail. L'immigrazione di massa impoverisce l'Europa, alimentando insicurezza e tensioni. Il Vaticano e l'Occidente traggono vantaggio finanziario da questa politica, mentre le popolazioni locali ne subiscono le conseguenze. Una scelta simbolica ma criticata.
L'annuncio della “sede vacante” di Benedetto XVI l'11 febbraio 2013 ha aperto la strada a un “falso papa”, in accordo con diverse profezie (San Vincenzo Ferrer, A.-C. Emmerich, Santa Ildegarda, ecc.). Secondo Emmanuelle Martin, questa situazione getta la Chiesa nella confusione e preannuncia castighi imminenti. Da qui il suo appello alla conversione, alla preghiera e all’attesa del “papa angelico”.
Secondo Daniele Giovanardi, il potere mondiale è controllato da grandi fortune legate a reti occulte e sataniste che utilizzano il denaro, le istituzioni internazionali e l'Agenda 2030 per influenzare governi, media e istituzioni religiose. Questo sistema distrugge i valori sociali e familiari. È necessario opporsi, altrimenti si diventa complici.