Xi «sinicizza» la Chiesa cattolica cinese con l’approvazione del Vaticano
Il clero cinese sta diventando propagandista del governo.
Il Vaticano è stato ampiamente criticato per l’accordo provvisorio concluso con la Cina nel 2018. Il contenuto dell’accordo è segreto, ma la Santa Sede ha rivelato che esso assegna a Pechino un ruolo nella nomina dei vescovi cattolici in Cina, riservando al papa almeno il diritto di veto. Otto anni dopo, a causa della campagna di «sinicizzazione» della religione promossa dal presidente Xi Jinping, l’accordo si rivela ancora più disastroso di quanto si pensasse.