Il cattolicesimo si arrende al maoismo
Pechino sceglie i vescovi comunisti. Roma dice sì.
Pechino ha scelto un nuovo vescovo cattolico che ha promosso l’ideologia comunista, partecipato alla «rieducazione» politica maoista e sminuito le segnalazioni di persecuzioni contro i cattolici nella sua stessa diocesi. Roma lo ha comunque approvato. La consacrazione di Paul Liu Honggang, scrive Gaetano Masciullo, è un esempio sconcertante di ciò che l’accordo sino-vaticano ha prodotto: il regime comunista sceglie, e Roma si adegua.