Ho appena parlato con un caro amico del Vescovo Rene Gracida che era con lui quando è peacefully passato a questa mattina nella sua casa. Entrambi abbiamo convenuto che era un uomo santo e uno dei più grandi vescovi dei nostri tempi.
Il Vescovo Emerito René Henry Gracida, quinto Vescovo della Diocesi di Corpus Christi dal 1983 al 1997, è morto pacificamente nella sua casa.
John-Henry Westen parla con Paul Kramer sulla controversia riguardante la rinuncia di Papa Benedetto XVI e se abbia soddisfatto i requisiti del diritto canonico. La discussione si concentra sulla distinzione tra munus (ufficio) e ministerium (ministero), e come questa differenza potrebbe influenzare la legittimità dei successivi diritti papali. La conversazione esplora questioni teologiche più ampie riguardanti l'autorità papale, l'eresia e la continuità nella leadership ecclesiale. Le implicazioni per i pontificati di Papa Francesco e Papa Leone XIV sono esaminate, sottolineando i dibattiti in corso tra i circoli cattolici su autorità, chiarezza e fedeltà alla tradizione.
Yore ha esposto quello che definisce un colpo di stato globalista su larga scala per destituire Papa Benedetto XVI e installare un pontefice più compiacente allineato con l'Agenda 2030 dell'ONU.
Yore ha rivelato di aver presentato multiple richieste secondo il Freedom of Information Act all'amministrazione Trump per ottenere documenti dell'era Obama che dettagliano gli sforzi americani per pressare Benedetto affinché si dimettesse.
Dalla rinuncia di Benedetto XVI nel 2013, una domanda divide una parte della Chiesa cattolica: il soglio di Pietro è legittimamente occupato? Un'espressione latina, diffusa a partire dal 2021, è venuta a cristallizzare questo dibattito scottante: la Magna Quaestio.
Il giudice italiano Angelo Giorgianni ha riacceso la «Magna Quaestio» inviando al cardinale Parolin un parere «pro veritate» sul conclave del 2025, segnalando la potenziale illegittimità dell’elezione e due irregolarità: la presenza di 133 cardinali (13 in più rispetto al limite massimo di 120) e il ritrovamento di un cellulare addosso a un cardinale. Questi fatti, se confermati, violerebberano la costituzione apostolica Universi Dominici Gregis e renderebbero nulla e non avvenuta l’elezione di Leone XIV, rendendo necessaria una nuova elezione.