Vedendo lo stile delle persone che sono andate a Madrid ad acclamare il Papa, il loro bassissimo livello da cattolici, più che altro da cattolici di chitarra e tamburello, posso dire che se questo è l'Esercito di Dio sulla Terra, la causa di Dio è perduta, perché questa gente così ingenua, così idiota, così mondana, così dedita al superficiale, con così poco livello, così abbagliata dalla banalità mentre il fondamentale passa davanti ai loro occhi e non lo vedono nemmeno se l'hanno davanti, con questa gente in 50 anni la Spagna sarà musulmana, e poi tutti questi sciocchi alcuni a piangere e altri si faranno musulmani perché questi cattolici di tamburello lo stesso gli importa di Giovanna che di sua sorella.

Tarradellas e Companys

Occasione d'oro persa se davvero fossero stati cattolici per aver gridato tutti nello stadio D. S. Bernabeu per la salvazione del Valle de los Caídos, lo stadio intero, a vedere che faccia avrebbero fatto i vescovi consegnati a Satana.

Il Papa si è condannato e bisogna dirlo così, perché ora va a Barcellona nientemeno che allo stadio Luis Companys, è che nessuno ha detto a questo Papa che Companys ha guidato la persecuzione religiosa in Catalogna e lo sterminio di cattolici che furono assassinati sotto il suo potere dittatoriale? È che nessuno ha raccontato a questo Papa analfabeta l'assassinio di 172 maristi per opera di Companys dopo che i superiori dei Maristi dalla Francia avevano patteggiato con lui il pagamento di un riscatto di 200.000 franchi francesi in cambio che le autorità separatiste catalane presiedute da Companys permettessero a questi 172 Maristi di uscire dai domicili di privati dove erano nascosti (dopo gli assassini di religiosi che si stavano commettendo a Barcellona, persino il loro vescovo), e lasciarli imbarcare per la Francia?

I Maristi pagarono il riscatto secondo quanto convenuto, 200.000 franchi dell'epoca, una fortuna. I Maristi, ingenuamente fiduciosi, uscirono dai loro nascondigli e si concentrarono nel porto di Barcellona, sulla nave Cabo San Agustín. Lì passarono la notte senza sapere cosa li aspettasse. Quando erano tutti, invece di rispettare quanto patteggiato e farli partire per Marsiglia, li portarono alla cheka ubicata nel convento di San Elias, dove furono torturati, e da lì al cimitero dove i 172 Maristi furono assassinati. Inutile dire che Companys e Tarradellas, suo ministro o Consigliere delle Finanze, si tennero ovviamente il denaro del riscatto, parte del quale distribuirono tra i pistoleri anarchici della FAI che avevano effettuato lo sterminio.

Alcuni dei maristi assassinati

È a questa gente che il Colonnello Antonio Escobar della Guardia Civil rossa consegnò il potere in Catalogna dopo aver annegato nel sangue l'Alzamiento e averlo fatto fallire. E a cui il Governo attuale con la complicità dei comandi della GC hanno reso un omaggio 3 anni fa per ingannare gli sciocchi. Questo lo raccontano Miquel Mir e Mariano Santamaría in due libri, uno in catalano, intitolato El Preu de la Traīció, la FAI, Tarradellas i l'assesinst de 172 Maristas, e un altro in spagnolo (che non castigliano), intitolato La otra memoria histórica. Quando Tarradellas tornò in Spagna nella Transizione, tutto questo fu insabbiato per ingannare gli spagnoli e gli fu presentato come un eroe con il titolo di Onorevole Tarradellas. Poi il Re Juan Carlos gli concesse il titolo di Marchese di Tarradellas mediante Regio Decreto 1518/1986. Un momento che vado a vomitare e ora continuo.

Con questo panorama il Papa Leone XIV e il Cardinale di Barcellona, Juan José Omella, non hanno altro luogo dove celebrare la visita del Papa che in uno stadio che porta il nome del criminale di guerra Luis Companys, che inoltre ingannò i Superiori dei Maristi e dopo aver patteggiato con loro il pagamento di un riscatto (come il delinquente che era) non solo non rispettò quanto patteggiato, ma si tenne il riscatto. Non tarderà molto il giorno in cui i Papi celebrino nel Colosseo romano come i cristiani erano divorati dai leoni.

Naturalmente i cattolici light dei balli e della banalità, non notano nulla nel nome del recinto al quale sono stati convocati, se si chiamasse Satana o Erode, andrebbero ugualmente senza prestare attenzione al nome, perché questi di cattolici non hanno nulla più che la facciata. Che Dio, nella sua infinita misericordia, abbia pietà di tutti noi. Non meritiamo altro che il castigo eterno.

In secondo luogo, rispetto alla rivendicazione che il Valle de los Caídos non sia distrutto e non sia consegnato all'odio anticristiano del Governo, coloro che hanno difeso il Valle de los Caídos hanno voluto che il Papa lo visitasse o si interessasse minimamente ad esso, ma il Papa non l'ha fatto perché il Valle è una Basilica pontificia, cioè Vaticana, e il Vaticano ha già pronunciato la sentenza di morte del Valle e lo ha consegnato a un Governo che è nemico della Religione Cattolica, infatti le sue politiche pubbliche sono contrarie alla dottrina morale e sociale della Chiesa, oltre ad essere genti che vivono di spalle a Dio. Tutto questo tema del Valle de los Caídos non solo ha una dimensione religiosa, ha anche una dimensione Morale, della dottrina cattolica del «Principe Giusto»:

Prevost nel Valle nel 2003

1.- Nella sua dimensione puramente religiosa il Valle de los Caídos non avrebbe mai dovuto essere consegnato dai Papi e prelati ai nemici di Dio, perché l'obbligo dei massimi dignitari della Chiesa Cattolica non è cedere davanti ai nemici della Religione, e ceder loro luoghi santi, centri sacri per i loro riti né per le loro profanazioni, ma l'obbligo dei veri difensori di Cristo è preservare questi luoghi santi come tali, non prestarsi mai a profanazioni, a sacrìlegi, a scristianizzazioni, né a confondere i cristiani. Pertanto, fare tutto il contrario come hanno fatto dalla Cupola della Chiesa spagnola e Vaticana è già una diserzione e un tradimento dei loro obblighi più elementari che non può essere eluso. Tutti quegli autobus di «cattolici», e qui bisogna dire, e di «cattoliche» light, che vanno a rendergli omaggio a un signore e a una struttura che hanno commesso questo tradimento alla Causa di Cristo sulla Terra, denota già il «livello» in dottrina cristiana di quei collegi e di quei responsabili di quei gruppi che accedono alla visita del Papa con tutta la loro buona intenzione, ma anche con tutta la loro ignoranza di ciò che sottace e dell'immoralità intrinseca che rappresenta andare ad adorare genti che al di sopra della loro carica e della loro ornamentale veste lavorano contro Cristo e non a favore di Cristo.

2.- Ma il tema del Valle de los Caídos ha inoltre, oltre a questa dimensione religiosa, una dimensione di Giustizia, o «politica», correlata alla dottrina cattolica del «Principe Giusto», come concetto opposto a quello di tiranno. Con fondamento nella dottrina del «Principe Giusto», il Papa (questo e il precedente) e tutto il suo seguito invece di dare il loro visto bueno per profanare le tombe di due persone tanto iconiche e insigni e per distruggere un tempio sacro delle dimensioni e categoria artistica e di ogni genere del Valle de los Caídos, si sarebbero dovuti opporre non solo per ragioni religiose ma anche per ragioni di Giustizia, perché il Cristianesimo ha una dimensione Morale e politica, non solo religiosa, che è quella del Principe Giusto. Per il principe Cristiano (per il concetto Cristiano di ciò che deve essere il Governo di un Principe cristiano) il potere e il governo è un potere per fare il Bene. Il senso etico è intrinseco all'esercizio del potere. Diversamente da Machiavelli che già nel Rinascimento separava l'etica dalla politica. E questa dimensione etica nella concezione del Potere nella Dottrina Cristiana, («Principe Giusto») è quella che fa sì che il vero cattolico sia anche un «cavaliere cristiano» e il cavaliere cristiano, il «Principe Giusto», quando è al vertice della piramide del potere non può stare dalla parte del Male, del tiranno, ma dalla parte del Bene, del Giusto. E ciò che abbiamo visto nei Papi, soprattutto nel Papa Francesco, ma anche in questo che si è rifiutato di rettificare gli errori o il male del precedente, è che hanno ricevuto i politici anticristiani spagnoli che si sono comportati in modo perverso in questo tema per ciò che dirò ora, e invece di stare dalla parte del Bene, i Papi e i prelati si sono messi dalla parte del MALE. Questo ha una lettura Morale dalla prospettiva della Dottrina Cristiana del «Principe Giusto» (secondo la Dottrina cattolica della Scuola di Salamanca, con autori come Francisco de Vitoria e Juan de Mariana). Come ha una lettura Morale venire a riciclare il Governo in piena crisi di corruzione di quel Governo da tutti i lati per in qualche modo riciclarlo e coprirlo.

Bisogna partire da un fatto molto significativo, Franco non ha risignificato alcun tempio preesistente per, remodellándolo, creare il Valle de los Caídos, ma questo luogo era un luogo vuoto, un pezzo di campo, e fu lì e partendo da zero dove lo costruì. La Spagna è molto grande, il Presidente del Governo e il suo seguito hanno molti altri campi o monti vuoti dove lui, se vuole, può costruire un tempio a Satana o per culto massonico, valga la ridondanza, o per ciò che vuole; un tempio o venti templi. Tuttavia, la loro ossessione non è creare un tempio per la loro idea, come Franco ha eretto questo del Valle per la sua, ma ciò che li muove è l'odio talebano (come i talebani fecero saltare in aria quelle immagini di Buddha in Afghanistan), e il loro desiderio non è costruire ma distruggere, e commette l'abuso di potere e l'atto di intrinseca malvagità e revanchismo settario, non di erigere il loro tempio in un luogo vuoto come vuoto era la zona del Valle prima della sua costruzione, ma ciò che li alimenta è la profanazione, la distruzione di un tempio sacro, per puro odio antireligioso, e nessun vero Papa, nessun vero Vescovo se lo è davvero, nessun vero sacerdote, -al di là che vadano vestiti come tali o che possiedano la nomina (perché le opere sono amori e non buone ragioni)-, può posizionarsi con il tiranno (che è l'antitesi del «Principe Giusto cristiano»), che abusa del suo potere e che è mosso dall'odio settario e dall'INGIUSTIZIA.

Posizionandosi la Chiesa ufficiale con il tiranno, con colui che usa il suo potere per cercare e promuovere il Male e l'ingiustizia, essa stessa si condanna perché fa sua quella Malvagità e quell'ingiustizia. E questo vale per tutti, anche per i collegi che portano i loro alunni molto ricchi ma molto mal formati a applaudire colui che disonora la dottrina del «Principe Giusto», che lasciò scritta Santo Tommaso e la Scuola di Salamanca, con Francisco Suárez, Francisco de Vitoria, e Juan de Mariana alla testa.

Se i cattolici che sono andati a applaudire il Papa senza conoscere tutto questo, fossero cattolici davvero, con una formazione cristiana reale, al di là della vernice del politicamente corretto, avrebbero chiesto al Papa nel Santiago Bernabeu di non chiudere i ranghi con i malvagi, ma con la Difesa di un recinto Sacro, e salvasse il Valle perché non smettesse di esserlo, ma come i cristiani di tutto a 100 erano più attenti ai balli e alla festaiola, e ad essere «felici» nella loro semplicità, che a servire realmente la causa di Dio, beh, non dissero nulla.

È il mio punto di vista