Molti cattolici comuni non se ne rendono conto; molti altri, che riescono a vedere i cambiamenti in arrivo e sono respinti o messi a disagio dall’intera ambiguità delle idee legate all’ordinazione delle donne, ai preti omosessuali e alle messe, si difendono riguardo al SoS. Molti di loro portano avanti argomenti come l’indefettibilità della Chiesa Cattolica, la costanza e la primazia del Papa, la capacità della Chiesa di resistere alle porte dell’Inferno e così via. Tuttavia, alcuni sostengono che «non esiste una cosa come la “Chiesa sinodale”. Esiste solo la Chiesa Cattolica», e che «la Chiesa ha avuto Sinodi per letteralmente tutta la sua esistenza».
La frase «la Chiesa sinodale» è quindi accurata nel descrivere lo status quo attuale e la traiettoria della Chiesa Cattolica?
Partecipazione alla «Chiesa sinodale»
Il sito web vaticano dedicato a tutto ciò che riguarda la sinodalità affronta il tema della «Partecipazione» (enfasi aggiunta):
«In una Chiesa sinodale l’intera comunità è chiamata a pregare, ascoltare, analizzare, dialogare, discernere e offrire consigli per prendere decisioni pastorali che corrispondano il più possibile alla volontà di Dio»
Fin da subito è chiaro che i modernisti intendono operare una distinzione velata tra la Chiesa Cattolica e ciò che, nel loro lessico, viene esplicitamente definito come una Chiesa sinodale. Una revisione del sito sopra citato rivela anche che è effettivamente raro trovare le parole «Cattolica» o «la Chiesa Cattolica» al suo interno.
Un nuovo modo di «essere Chiesa
Esaminiamo un altro esempio. Nel 2023, Vatican News ha riportato che il cardinale Ambongo considerava la Sinodalità come «un nuovo modo di essere Chiesa»

Il messaggio chiave qui è che un «nuovo modo di essere Chiesa» è un altro modo per dire che i modernisti stanno preparando una nuova Chiesa, e che i cattolici vengono indottrinati, condizionati e programmati per adattarsi a questa nuova Chiesa.
Immaginando una «Chiesa sinodale»
Il 23 luglio 2026, Vatican News ha pubblicato che «i delegati della FABC immaginano una Chiesa sinodale che costruisce ponti in Asia».

In questo articolo sono state poste due domande chiave, la seconda delle quali è più rivelatrice (enfasi aggiunta):
«Come può la Chiesa rispondere alle realtà geopolitiche, sociali e culturali di oggi come costruttrice di ponti? E quale conversione è richiesta alle Chiese locali per diventare più missionarie e sinodali?»
La conclusione è che:
La Sinodalità, […] deve diventare il modo ordinario di essere Chiesa.
Il cardinale Ambongo ha aggiunto un altro aspetto (enfasi mia):
«L’intenzione principale, l’obiettivo primario del Sinodo, riguarda il modo in cui possiamo diventare una nuova Chiesa insieme, acquisire un nuovo modo di essere Chiesa; nel nostro modo di essere, nelle nostre strutture operative, nelle nostre strutture di collaborazione».
È quindi chiaro che la Chiesa sinodale è una nuova Chiesa e non è la stessa cosa della Chiesa Cattolica.
Si potrebbero trovare decine di altri riferimenti a una nuova Chiesa sinodale emanati dal Vaticano e dai suoi manager mafiosi. La frase «la Chiesa Cattolica» viene lentamente, ma inesorabilmente, oscurata da una valanga di riferimenti a una «Chiesa sinodale»; inoltre, si richiede che i cattolici si convertano per assicurarsi che la Sinodalità «…DEVE diventare il modo ordinario di essere Chiesa».
Questi riferimenti a una «Chiesa sinodale» non sono mere metafore o eufemismi. Non ci sarebbe stato alcun danno nel continuare a usare il termine con cui la Chiesa è stata storicamente identificata, cioè: «la Chiesa Cattolica», come è evidente in vari credi?
La risposta alla domanda inizia a prendere forma quando si esaminano i documenti pubblicati dal Vaticano, che, sebbene espressi in un lessico aziendale e manageriale e siano un vero e proprio pasticcio di parole, parlano intrinsecamente di trasformazione, sperimentazione e persino evoluzione.
Per illustrare il mio punto, il cardinale Grech, ad esempio, ha riflettuto che la sinodalità trasformerà la Chiesa dall’«uniformità di pensiero» all’«unità nella diversità» — un cambiamento di atteggiamenti, per usare le parole stesse di Leo.
Un altro documento sullo stesso argomento emanato dal Vaticano parla di sperimentazione all’interno di «laboratori di sinodalità».1
Un altro documento emanato sotto Francesco, con il dovuto omaggio al Vaticano II, implica una traiettoria evolutiva dalla Chiesa Cattolica verso la nuova Chiesa sinodale. Utilizzando espressioni e un vocabolario che avrebbero garantito la censura sotto i papi preconciliari, il passaggio professa esplicitamente novità e concetti soggettivi radicati nella filosofia modernista-liberale, come «esperienza vissuta».2
In sintesi, la fase sinodale dovrebbe sperimentare, trasformare, evolvere e mutare sottilmente in una nuova Chiesa; la fase attuale in cui si trovano i cattolici è intesa a condizionare, adattare e plasmare i loro pensieri per accettare qualcosa che è estraneo al vero Cattolicesimo.
Il cambiamento
Molti cattolici oggi non riescono a vedere che il Cattolicesimo è stato sostituito dal modernismo, mascherandolo e travestendolo con una parola vuota e priva di sostanza come «sinodalità» — in realtà un diversivo.
I cattolici sono anche confusi e non riescono a vedere che l’orientamento ecclesiologico della Chiesa è stato riorientato grazie all’abuso manipolativo di aspetti come l’obbedienza e la lealtà dovute al Papa e alla Chiesa Cattolica Romana; dopotutto, cosa fa un cattolico devoto quando Roma e lo stesso Papa impongono una cultura e un’ecclesiologia diverse — liturgia compresa — da tutta la storia della Chiesa? È per questo che la lettera di San Paolo ai Galati (Capitolo 1, versetti 6-10) deve ricordare ai cattolici il nostro dovere verso Dio in primo luogo in tali circostanze.3
Si può anche paragonare lo status quo attuale della Chiesa sinodale con gli scritti della Beata Anna Caterina Emmerich; ella previde una situazione identica a quella che stiamo attraversando. Le sue visioni catturano l’immagine della Chiesa sinodale come nessun altro. Scrivendo negli anni ’20 dell’Ottocento, la Beata Emmerich descrive vividamente una Chiesa falsa, una religione falsa e una Chiesa contraffatta in diverse occasioni (vedi immagine sotto).

Conclusione
In questo articolo non vi ho condotto, cari lettori, nel labirinto delle oscurità contenute nei vari documenti emanati dal Vaticano sulla Sinodalità. Perché sono pensati per distrarci e confonderci.
Tutto ciò che occorre trarre dalla «sinodalità» è che si tratta di una frase modernista sotto la cui copertura i modernisti intendono introdurre una nuova Chiesa — una con una nuova ecclesiologia e una nuova liturgia — una che è intesa a sostituire la Fede e la Chiesa Cattolica, come ha avvertito anche il vescovo Fulton Sheen (corsivo mio):
«[…] Essa [la Chiesa falsa] avrà tutte le note e le caratteristiche della [Chiesa] Cattolica, ma al contrario e svuotata del suo contenuto divino. Sarà un corpo mistico dell’Anticristo che in tutte le apparenze assomiglierà al corpo mistico di Cristo…»
Non è forse chiaro, solo guardando alcune delle recenti parole e azioni provenienti da Roma, che l’ecclesiologia viene ridirezionata da Dio verso l’uomo, il clima, l’ambiente, ecc.? Quella è «la nuova Chiesa sinodale».
Non è forse chiaro che soggettivismo, relativismo, abusi sessuali, una tolleranza soffocante e la promozione di valori del movimento LGBTQ+, depravazione, ingiustizia e illegalità sotto le spoglie di inclusione, dignità e filosofia modernista-liberale occupano i documenti e le dichiarazioni provenienti dal Vaticano? Quella è «la nuova Chiesa sinodale».
Non è forse chiaro che quando la Madre di Dio viene considerata indegna del titolo di Corredentrice insieme al Figlio; o quando coloro che emettono una professione di fedeltà in 154 punti alla Fede Cattolica vengono ignorati e trattati con scarso rispetto — mentre il tappeto rosso viene steso dal Vaticano per coloro che seguono la via larga? Quella è «la nuova Chiesa sinodale».
Ave Maria

Percorsi per la fase di attuazione del Sinodo,
«le squadre sinodali con una composizione opportunamente diversificata diventeranno più facilmente laboratori di sinodalità, sperimentando al loro interno le dinamiche che sono chiamate a promuovere tra il Popolo di Dio».
La Sinodalità nella vita e nella missione della Chiesa, Introduzione, paragrafo 5,
«Questa novità linguistica, che richiede un’attenta chiarificazione teologica, è segno di qualcosa di nuovo che è maturato nella coscienza ecclesiale a partire dal Magistero del Vaticano II e dall’esperienza vissuta delle Chiese locali e della Chiesa universale dall’ultimo Concilio fino a oggi».
Galati 1, 6-10: Mi meraviglio che così presto vi siate allontanati da Colui che vi ha chiamati nella grazia di Cristo, per un altro vangelo. Che non è un altro vangelo; ma vi sono alcuni che vi turbano e vogliono sovvertire il vangelo di Cristo. Ma se anche noi, o un angelo dal cielo, vi annunziasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo annunziato, sia anatema. Come vi abbiamo detto anche prima, ora ve lo ripeto: se qualcuno vi annunzia un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anatema. 10 Cerco forse di piacere agli uomini o a Dio? O cerco di compiacere gli uomini? Se io cercassi ancora di piacere agli uomini, non sarei servo di Cristo.