Il Regno viene prima
Una meditazione per la quattordicesima domenica dopo Pentecoste sul padrone nascosto dentro le nostre ansie, la guerra interiore dell’anima e la Provvidenza durante la Passione della Chiesa.
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Una meditazione per la quattordicesima domenica dopo Pentecoste sul padrone nascosto dentro le nostre ansie, la guerra interiore dell’anima e la Provvidenza durante la Passione della Chiesa.
Prefette donne governano ora gli ordini religiosi e aiutano a scegliere i vescovi. A Maiorca la danza invade la liturgia dell’Assunzione mentre il Belgio invia a Roma un ambasciatore che marcia nel Pride.
Gli autori di titoli italiani hanno fatto ricorso così spesso a questa espressione che ormai risulta quasi stucchevole. Eppure, hanno colto qualcosa che molti commentatori cattolici preferiscono attenuare. In Vaticano è in atto un cambiamento strutturale, e Leo ha speso i primi quindici mesi del suo pontificato per renderlo duraturo.
La seguente intervista (tradotta dall’inglese con l’ausilio dell’IA e poi ritradotta in tedesco) l’ho concessa a Niwa Limbu (AdVaticanum), che dopo il mio ultimo articolo sul pontificato mi ha rivolto alcune ulteriori domande.
Quando il click non basta più
Andrea Cionci ci propone questa brillante difesa dell’attivismo “alla vecchia maniera”, ovvero attraverso petizioni, azioni legali, insomma un attivismo concreto di fronte alle chiacchiere dei social network, destinate a svanire in un attimo. Un appassionato appello a favore di una vera resistenza cattolica che rifiuta il ripiegamento nell’intimo, il clic inutile, le grandi dichiarazioni da sacrestia, il rifugio nella passività sotto le spoglie della speranza. Una resistenza cattolica incarnata nella realtà e che, sebbene minoritaria, innesca reazioni a catena inarrestabili. Fino alla vittoria finale.
Le critiche per la celebrazione della Nuit Blanche in varie chiese di Parigi non hanno cessato dopo il fine settimana. La controversia sulla designazione di Barbara Butch come direttrice artistica ha portato a un dibattito più ampio sull'uso dei templi cattolici per attività culturali estranee al culto.
Vuole metterci in ginocchio ma non per pregare. Magnifico'analisi di Fernando Paz
In ginocchio, sottomessi all'ordine imperante del mondo e alla sua invasione migratoria. Così —dice Fernando Paz, dalle profondità della sua fede— ci vuole mettere il papa, il cui Dicastero addirittura ha «felicitato il Governo spagnolo per il suo progresso economico e sociale» (sic). Ieri deploravamo l'assenza di critiche da parte dei cattolici spagnoli alle benedizioni che il papa ha concesso al governo socialista e alla sua invasione migratoria. Ecco dunque, nell'accorato appello di Fernando Paz, un'eccezione evidente a tale pusillanimità.