L'arcivescovo di San Antonio Gustavo García-Siller ha annunciato oggi che un tribunale canonico ha riconosciuto padre John Mary Foster colpevole di scisma, lo ha dichiarato soggetto a scomunica latae sententiae e lo ha dimesso dallo stato clericale. La decisione del tribunale è stata emessa il 20 aprile, ma resa nota soltanto oggi. L'arcidiocesi ha contestualmente proibito a tutti i cattolici di assistere alle Messe o alle attività presso la Mission of Divine Mercy (MDM) a Canyon Lake, esortando altresì a porre fine a qualsiasi sostegno finanziario.
Nel comunicato datato 14 agosto, García-Siller ha sottolineato che Foster «ha pubblicamente definito Papa Francesco e Papa Leone XIV come 'usurpatori'» e che, «pubblicando messaggi che sarebbero stati ricevuti da Dio, da Gesù e dalla Beata Madre da parte di un membro della Mission of Divine Mercy, di cui John Mary Foster è il leader di fatto, ha ripetutamente e sistematicamente affermato che Papa Leone XIV 'è anch'egli un usurpatore e non un vero papa'.» L'arcivescovo ha aggiunto che il sacerdote continua a celebrare la Messa omettendo deliberatamente il nome del Papa dalla Preghiera Eucaristica, e ha dichiarato la partecipazione agli eventi della MDM «un atto formale di disobbedienza».
In una risposta pubblicata sul sito della MDM, padre Foster ha osservato che, pur disponendo di fondamenti canonici per appellare la decisione, non lo faranno poiché «le realtà concrete dell'attuale Vaticano e della gerarchia, così profondamente infiltrata dal nemico, pesano fortemente contro un esito favorevole. Ad esempio, dovremmo appellarci a Victor Manuel Fernandez presso il Dicastero per la Dottrina della Fede, il quale porta una responsabilità significativa per molte delle azioni più preoccupanti dell'attuale Vaticano, tra cui l'essere autore della Fiducia Supplicans. E qualsiasi decisione definitiva spetterebbe a Robert Prevost (Leone), che il Signore ha indicato come un usurpatore che lavora per minare la Sua Chiesa.»
Al centro della vicenda — e messo in rilievo tanto dall'arcidiocesi quanto dalla MDM — vi è la serie di presunte rivelazioni private ricevute da un membro della comunità di Foster (Suor Amapola). Questi messaggi, che la MDM ha iniziato a pubblicare pubblicamente nel febbraio 2024 dopo anni di silenzio su richiesta dell'arcivescovo, avvertono esplicitamente che Jorge Bergoglio (Francesco) era un occupante illegittimo della Cattedra di Pietro.
Uno dei primi messaggi, rivolto ai vescovi, affermava: «Non avete soltanto lasciato che il fumo di Satana si infiltrasse nel Mio Santuario, ma avete permesso a un intero esercito di demoni di prendere i vostri posti. E avete lasciato che l'usurpatore si sedesse sulla cattedra del Mio Pietro — colui che sta compiendo il Grande Tradimento che lascerà la Mia Chiesa desolata.» Messaggi successivi hanno esteso lo stesso giudizio a Robert Prevost (Leone XIV), con Dio Padre che il 2 settembre 2025 dichiarava: «Colui che siede sul trono di Pietro non è Mio.»
LifeSite aveva intervistato padre Foster al momento delle prime rivelazioni pubbliche, interrogandolo circa i timori di sanzioni da parte di Roma per aver reso pubblici i presunti messaggi. Il leader della MDM aveva dichiarato a LifeSite che la comunità aveva avvertito che il Cielo chiedeva loro di fare questo sacrificio al fine di avvertire la Chiesa riguardo alla crisi del papato.
La comunità ha espresso un sentimento analogo nel comunicato odierno in risposta alla scomunica: «La Mission of Divine Mercy (MDM) è composta da cattolici che affermano tutto ciò che appartiene alla fede cattolica, incluso il ruolo che Gesù ha conferito a San Pietro e ai suoi legittimi successori. Non abbiamo alcuna intenzione di abbandonare mai la Chiesa cattolica. Lungi dal rifiutare la Chiesa, stiamo facendo tutto quanto è in nostro potere per difenderla, anche a costo di mettere a rischio l'intero nostro ministero.»
La risposta della MDM, anch'essa pubblicata oggi sotto il titolo «Ascoltare Dio — Riguardo alla sentenza di 'Scomunica' e 'Laicizzazione'», ha sottolineato che i messaggi identificano entrambi gli uomini come «usurpatori, ovvero falsi papi» e che «alcuni studiosi cattolici si sono spinti oltre. Considerando tutta l'eresia, i problemi dottrinali e il profondo danno arrecato alla Chiesa da Francesco e da Leone, alcuni sostengono che sia più agevole conciliare gli insegnamenti cattolici sull'infallibilità e l'indefettibilità con l'ipotesi che questi uomini siano usurpatori e antipapi piuttosto che veri papi.»
La confusione nella Chiesa dal momento dell'elezione di Francesco nel 2013 prosegue senza sosta, con Leone XIV che avalla posizioni in contrasto con il magistero costante della Chiesa su questioni quali l'omosessualità (Fiducia Supplicans), il divorzio e il risposarsi (Amoris Laetitia), il primato dell'aborto nelle considerazioni politiche (Gaudete et Exsultate), la pena di morte (revisione del Catechismo) e la Messa Tradizionale in Latino (Traditionis Custodes).
I cattolici di San Antonio si trovano inoltre dinanzi a un dilemma, poiché la comunità MDM propone un Novus Ordo di grande riverenza in una diocesi circondata da abusi liturgici.
Inoltre, l'arcivescovo García-Siller, che ha emesso il decreto, è stato oggetto di numerose controversie contrarie alla fede, tra cui:
• Aver amministrato la Santa Comunione al presidente pro-aborto Joe Biden durante una Messa per le famiglie delle vittime della strage scolastica di Uvalde, omettendo notevolmente il governatore pro-vita del Texas Greg Abbott.
• E aver impedito ai fedeli l'accesso alle lettere di esenzione religiosa per i parrocchiani che avevano obiezione di coscienza nei confronti dei vaccini contaminati dall'aborto.
In definitiva, i cattolici di San Antonio — e la Chiesa nel suo insieme — si trovano a dover affrontare una scelta drammatica tra l'obbedienza a una gerarchia che molti ritengono abbia abbandonato la fede e la fedeltà a ciò che una comunità insiste nel presentare come urgenti avvertimenti provenienti dal Cielo stesso.