Andrea Cionci, storico dell’arte e giornalista, dal 2020 ha iniziato la più ponderosa inchiesta sulle dimissioni di Benedetto XVI che sia mai stata prodotta: 1500 articoli, 3000 podcast, 186 conferenze, un volume (“Codice ratzinger”) da 25.000 copie vendute, 2 premi giornalistici, 4 istanze depositate in Tribunale vaticano e un esposto.

Ho appreso una notizia importante: pochi giorni fa sei stato ricevuto per la seconda volta dal Promotore di Giustizia della Città del Vaticano. Ci racconti questo incontro e in cosa si differenzia dal primo che hai avuto l'anno scorso?

Il Promotore di Giustizia vaticano corrisponde al pubblico ministero nostrano. Dopo quasi quattro anni di inchiesta partita su Libero nel 2020, (poi Sechi e Capezzone hanno cancellato tutto) nel giugno 2024 ho depositato presso il tribunale vaticano un’istanza dove denunciavo l’attentato subìto da Benedetto XVI a Cuba nel 2012 e la questione della sua sede impedita. Papa Ratzinger non ha mai abdicato, ma con la famosa Declaratio del 2013 ha emanato una “decisio”, un decreto penale con cui annunciava la sua prossima sede impedita dovuta alla convocazione di un conclave abusivo, mentre lui, non rinunciatario al munus petrino, si trovava fuori dalla sede di Roma (infatti si trovava a Castel Gandolfo). La Declaratio è stata falsificata dal card. Bertone e da Mons. Gloder cercando di farla passare per un’abdicazione. Il “Promotore di giustizia” gode di una certa indipendenza, se riceve un esposto è tenuto ad aprire un’indagine preliminare ma deve essere autorizzato dal papa o dal Segretario di stato. Ora, risulta difficile credere che Bergoglio, per pura onestà intellettuale, avesse dato il via libera al promotore per condurre un’indagine sulla propria illegittimità. Se questo fosse avvenuto, Bergoglio avrebbe in ogni caso continuato a governare dal giugno 2024 pur consapevole della possibilità di non avere il munus petrino e con esso l’assistenza dello Spirito Santo. E così Prevost, anche lui perfettamente informato di tutto. Questo a mio giudizio dimostra, fra le tante altre evidenze, che la Santa Sede, l’istituzione, sa perfettamente che né Bergoglio né Prevost sono mai stati papi. L’ufficio del promotore mi ha convocato per una audizione il 12 aprile 2025, Bergoglio vivente. Possiamo dire con certezza quindi che le indagini erano sicuramente aperte a quella data e sono tutt’ora in corso come risulta da una risposta alla mia richiesta di accesso agli atti del marzo 2026. Quello del 3 agosto è stato un incontro più disteso e più breve rispetto all’anno precedente. Ho depositato molto altro materiale. I miei nemici minimizzano dicendo che aprire l’indagine fosse un atto dovuto: in ogni caso il promotore avrebbe potuto archiviare tutto il giorno dopo. E invece no: un anno e mezzo di indagini e due audizioni. La questione è molto seria, altro che “romanzo alla Dan Brown”.

La tua grande indagine (la c.d. "magna quaestio") quindi è ancora in corso? Puoi spiegarci perchè la morte di Bergoglio e l'apparente consenso unanime sulla natura pontificale del ruolo di Leone XIV non ha sanato nè chiuso la questione che hai sollevato anni fa sulla non legittimità pontificale di Bergoglio?

Il Papato è una monarchia teocratica regolata da una specifica successione dinastica. Il munus petrino, il titolo di papa, di origine divina, è come un testimone che i papi si passano nella storia in una bimillenaria staffetta. Il munus viene concesso da Dio solo tramite un legittimo conclave composto da legittimi cardinali elettori. Il conclave del 2013 era abusivo in quanto convocato a papa impedito e non abdicatario al munus, come richiede il can. 332.2. Il conclave 2025 era illegittimo in quanto non era stata dichiarata la sede vacante per morte di Benedetto XVI e soprattutto vi hanno partecipato 108 falsi cardinali di nomina antipapale bergogliana. Inoltre, ci sono state ulteriori irregolarità: 133 elettori, mentre il massimo consentito è di 120, oltre a un cardinale colto con un cellulare ad assise iniziata e un altro uscito prima della chiusura del conclave. C’è stato anche uno studio canonico del magistrato Angelo Giorgianni spedito al Segretario di Stato e ripreso su’ Il Giornale d'Italia.

Come valuti l'azione di Leone XIV fino ad oggi?

E’ un uomo pericolosissimo, molto peggiore di Bergoglio il quale, quantomeno, aveva suscitato forte avversione per le sue madornali eresie.

Prevost è più abile e sottile: cerca a tutti i costi la gnostica “unione degli opposti”: sembra dolce e accogliente con tutti, ma in realtà sta portando avanti in modo felpato l’agenda inversiva dell’antipapa predecessore.

Come si può uscire questo empasse che mostra aspetti surreali, paradossali e drammaticamente inquietanti secondo la tua analisi?

Questa usurpazione del Papato è evento annunciato da secoli. E’ il frattale di uno algoritmo che è sempre lo stesso: 2000 anni fa Giuda tradì Cristo che si sacrificò sulla croce, risorgendo poi nella gloria. Nel 2013 i vescovi gnostici - successori di Giuda - hanno tradito il Vicario di Cristo che si è sacrificato per la salvezza della Chiesa. Siamo in attesa della risurrezione del Papato. La Chiesa è preparata a questo appuntamento storico e non credo che manchi molto al “botto”. Penso che una volta chiuse le indagini, il Reggente dichiarerà la sede vacante per morte di Benedetto, i veri cardinali eleggeranno un vero papa che sarà il “tremendo giudice” di coloro che hanno attentato alla vita del predecessore e al suo trono.

Il tuo approccio si fonda sul diritto canonico e sula dimensione di Dio quale Logos secondo il Depositum Fidei (la Rivelazione/Tradizione cattolica): come valuti le posizioni della Fraternità di San Pio X ("I Lefebriani") e di altri gruppi cattolici conservatori? Perchè non hanno discusso o appoggiato la tua indagine?

L’albero si riconosce dai frutti. I “figli” di Lefebvre – morto scomunicato -  avrebbero dovuto essere la punta di diamante della reconquista cattolica, invece hanno tenuto bordone all’antipapa Bergoglio che se li è comprati concedendo loro un paio di sacramenti. La recente consacrazione abusiva dei 4 vescovi a Econe è solo una manfrina, un gioco di ruolo dove l’obiettivo reale è far sedimentare nella coscienza collettiva il fatto che Leone XIV sia il vero papa. Infatti è stato tutto sospeso dopo che la FSSPX ha impugnato il decreto di Fernandez scritto appositamente malissimo. Prevost non è papa, non ha alcun potere di scomunicare nessuno, ma la FSSPX si è autoscomunicata davvero per un atto oggettivamente scismatico, cioè quello di ordinare vescovi senza mandato pontificio. Questa è un’usurpazione del primato di giurisdizione del papa e va contro la costituzione dogmatica Pastor Aeternus (1870). La FSSPX è quindi scismatica, scomunicata latae sententiae, eretica e anatemizzata. Hanno fatto il pieno.

Ora ti faccio una domanda radicale che viene appena dopo l'accoglimento della tua tesi: perchè la Chiesa cattolica è stata "neutralizzata-disattivata" colpendo il suo vertice? e che forze ci sono dietro a questo colpo di mano di tragica devastante grandezza che tu dipingi e ricostruisci?

E’ uno scontro finale tra lo gnosticismo e il cristianesimo. Sono due visioni del mondo opposte, un derby escatologico tra i seguaci del diavolo e i fedeli a Cristo. E’ la prova finale di cui si parla nell’art. 675 del Catechismo: un’impostura religiosa che offre all’uomo una soluzione ai suoi problemi al prezzo dell’apostasia dalla verità. I poteri mondialisti sono completamente devoti alla gnosi e sono riusciti a conquistare la “pentola” del papato, ma senza il “coperchio” della sua legittimità. Presto il Logos, applicato nel diritto canonico, getterà nel fuoco questa zizzania.